Quando le giornate si fanno corte e le braccia iniziano a tremare per il freddo, quando l’anima che volava, leggera, appesa al filo che avevi stretto stretto tra le mani diventa ora solo un riflesso, nel cielo, che se lo guardi neanche lo distingui, tra le nuvole e il sole.
Quando il tempo scorre sulle cose e i giorni si accavallano, uno sull’altro senza sosta, incastrati come tanti mattoncini colorati quando cercano di formare una torre di plastica troppo alta, che già si incurva. Quando cerchi di soffiare via dentro di te delle sensazioni e dei ricordi che più ci provi e più finisci per cacciar via tutto quello che invece doveva essere lì, quello che compone i tuoi atomi e le tue molecole. Quando ti guardi dall’alto, e ti senti un uomo qualunque, con un filo sottile tra le mani appeso ad un niente mentre l’anima scappa via nel cielo più veloce e più lontano possibile da te.
L’amore nella vita non basta.
Non sempre, almeno.